 |
|
|
Altitudine:
|
388m. |
Abitanti:
|
2415 |
Da Teramo:
|
20Km |
Cap:
|
64030 |
Estensione:
|
18,7Kmq |
|
Sicuramente
Basciano costituisce il più interessante "balcone" sulla
catena del Gran Sasso e sulla vallata del Vomano per l'ampiezza,
oltrechè la bellezza, del panorama, che spazia dal Monte Camicia,
al Prena, al Brancastello, al Gran Sasso, a Pizzo Intermesoli, al
Monte Corvo, al Gorzano e fino al Pizzo di Moscio ed ai Monti Gemelli.
Come quasi tutti gli abitati posti sulla sommità di colline, in
epoca medioevale era un borgo fortificato; lo attestano resti di mura
e del castello (della famiglia Barra-Caracciolo, attualmente di proprietà Filippini).
Le sue origini sono remote, poiché il territorio risulta abitato
fin dall' età del bronzo e del ferro: in località S. Maria
di Basciano fu infatti scoperta una tomba protostorica, mentre il ritrovamento
di alcune punte di freccia silicea fanno risalire la presenza umana ad
almeno 6.000 anni fa. Un consistente nucleo abitativo nell'attuale sito è da
ritenere che esistesse già tra il IX ed il VI secolo a.C.. In
epoca romana, come in tante altre zone del territorio teramano, sorgeva
nella parte piana un "Vicus" (nella località oggi chiamata
S. Rustico), che, posto alla confluenza del Vomano col suo principale
affluente, il Mavone, e lungo l'importante via Salaria, era un fiorente
centro commerciale. In questa località sono stati rinvenuti, per
la maggior parte, i reperti archeologici. La prima notizia storica del
paese risale al 787, quando viene citato come Bassano in un elenco di
beni ceduti da Carlo Magno al Monastero di Montecassino. Intorno al Mille,
divenuto Bassiano, fu proprietà del Vescovo Aprutino Pietro e
nel 1150 di Oderisio da Collepietro. Nel XIII secolo passò agli
Acquaviva, che lo inglobarono nella Baronìa di Atri, fino al 1538,
quando venne ceduto ai Brancia, per giungere, attraverso altre Signorie,
ai Barra-Caracciolo. Agli inizi del 1800, nel corso dell'-occupazione
francese fu teatro di lotte e violenze. Da segnalare che Basciano fu
uno dei primi paesi della provincia ad essere sede, nel 1843, di un "Monte
Pecuniario", che concedeva prestiti agli agricoltori (al tasso del
6% annuo).
ECONOMIA
Nella parte piana del territorio, lungo il Vomano, il nucleo industriale
di Basciano è sede di varie ed importanti attività industriali,
alcune di portata nazionale, che danno un notevole contributo all'economia
locale, in passato essenzialmente basata sulla produzione agricola. Le
statistiche dicono che, vi è un elevato tasso di occupazione,
ponendo il comune tra i più fiorenti del comprensorio: in questi
ultimi anni si è sviluppato il settore legato all’ “artigianato” ha
permesso di migliorare una già buona performance del paese.
DA VEDERE
Chiesa
di San Flaviano - Chiesa parrocchiale, di cui si hanno notizie
fin dal 1073, di linea semplice con una grande facciata quadrata ed un
portale risalente al 1562, anno in cui fu restaurata. L'originario portone
in legno è stato sostituito da uno in bronzo scolpito. All'interno
un pregevole affresco del XV secolo (Crocifissione) e due tele, di S.
Flaviano e S. Rocco, del XVI secolo. Chiesa di San Giacomo - È situata
in piazza Vittorio Emanuele, sulla destra, inglobata tra gli altri edifici
civili, documentata già dal 1178.
Chiesa di Santa Maria - La chiesa di Santa
Maria (ad Portum Longum) è sita nell'omonima frazione
su un colle, detto di Porto Lungo. È una grande chiesa
di stile romanico, risalente probabilmente al XIV secolo,
con un bel soffitto rivestito di mattonelle maiolicate ed
un prezioso altare ligneo del 1600, di stile barocco.
Chiesa di Sant' Agostino - Sita nella frazione
alla quale ha dato il nome, fu probabilmente edificata dai
monaci camaldolesi. Se ne ha menzione a partire dal 1324.
Forse riedificata nel 1631, fu restaurata in tempi moderni.
Conserva una tela della seconda metà del 1500 (Madonna
con Bambino e Santi) ed una statua lignea di San Pietro
Martire.
Fontana - A fianco della chiesa di San
Flaviano con alcune figure simboliche.
Castello - Sembra accertato che in epoca
longobarda la sommità della collina di Basciano fosse
fortificata con mura di cinta, di cui non rimane traccia,
ma delle quali l'attuale torre dell'orologio (rimaneggiata)
doveva essere una delle torri. All'interno di questa struttura
tra i secoli XI e XII fu costruito un castello, nominato
in documenti del 1046 e 1047.
Torre
campanaria (o dell'orologio)
È
situata di fronte alla piazza principale del paese, a cavallo
di Porta Penta, l'antico accesso al nucleo storico.
Monumento ai Caduti - Davanti al Municipio,
un'alta e geometrica stele a ricordare i compaesani caduti
in guerra.
Siti archeologici - In località S.
Rustico, sulla sponda destra del fiume Vomano, sono venuti
alla luce i resti di una necropoli con numerose tombe ricche
di corredi (pugnali, fibule, dischi, ecc.) in bronzo e ferro.
Nella zona furono effettuati i primi scavi nel 1928, portando
alla luce i resti di un tempio e parte di un antico abitato
(il luogo era sede già in epoca italica e poi in
quella romana di un importante centro commerciale). Successivi
scavi del 1970 hanno portato alla luce molti reperti (soprattutto
vasi, riferibili al periodo Il-I secoli a.C.) rinvenuti
in una "stipe", una specie di deposito Tra questi,
due particolari vasi, uno a forma di gallo e uno con la
forma di una vecchia donna ubriaca (oggi a Museo Archeologico
Nazionale di Chieti).
| Sito
Ufficiale del Comune |
|
| Pro
Loco & Associazioni |
| Agriturismi
- Ristoranti |
|